Già dal
3000a.c. abbiamo le prime testimonianze della lavorazione del legno ed
in particolar modo delle sedie, usate dagli Egiziani per le cerimonie.
Da lì in avanti vi è stato un continuo ed incessante cammino che ha
visto mutamenti di società e culture che nell'arredamento prendono il
nome di stili.
I Greci ed i Romani usavano sgabelli più o meno lavorati e produssero
anche lettighe portatili, sedie da barbiere, e da chirurgo.
Nel Medioevo era comune la sedia ad X chiamata in seguito
"savonarola"; Nella stessa epoca erano in uso grandi sedie
dall'alta spalliera con o senza braccioli, rivestite in damasco, che
conobbero grande fortuna nel XVI sec. e diedero origine alla poltrona.
La nostra ultrasecolare produzione si è maggiormente raffinata e
specializzata nella riproduzione di sedie e poltrone che sono state
create
la
prima volta tra il XVII e XIX secolo da maestri che rispondono ai nomi
di Chippendale (1718-1779), Robert Adam (1782-1792), George
Hepplewhite (?-1786): artisti capaci di interpretare con sottile
sensibilità le correnti estetiche del tempo.
Alcuni
modelli da noi riprodotti sono: su disegno di Sheraton n. 131, 186;
di Chippendale n. 132, 235; di Hepplewhite 128, 231; di George Seddon n.
241 dei quali molti originali sono esposti nei musei di mezzo
mondo.
Agli
inizi del XVIII sec. nasce lo stile detto "Impero", che prende
il suo nome da Napoleone Imperatore.
Ed è su queste basi che abbiamo creato la nostra collezione di
Poltrone-Riposo attingendo dalle linee che caratterizzavano questo stile
soprattutto nelle fredde terre oltre i balcani. Di stile impero sono i
modelli 335, 322 e 326 (questi ultimi si rifanno a pezzi presenti nei
palazzi di S.Pietroburgo).
Nel 1925 nasce lo stile Decò i cui arredi esprimono lusso e
raffinatezza, destinati ad una clientela elitaria, che ama i materiali
pregiati e la tecnica di lavorazione accuratissima.. I modelli della
nostra collezione di questo "Stile 1925" sono il n° 324,
324/d, 352, 349. Si può ben capire che la storia della sedia è andata
di pari passo a quella dell'uomo, de il suo incessante cammino non si è
fermato allo stile detto "Funzionalismo", ed è per questo che
anche noi stiamo studiando nuovi modelli per essere al passo coi tempi